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Innesto osseo

Innesto osseo

Innesto osseo

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Durata

1-2 ora/e

hospitalization

Ricovero ospedaliero

0 notte/i

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Hotel

3 notte/i

L’innesto osseo è una procedura comune di chirurgia orale utilizzata per ricostruire o rinforzare aree dell’osso mascellare o mandibolare che hanno perso volume. È consigliato più spesso quando si pianificano impianti dentali, perché un impianto ha bisogno di una quantità di osso stabile per essere posizionato correttamente e rimanere supportato nel tempo. Anche se l’idea di “aggiungere osso” può sembrare impegnativa, il trattamento viene pianificato con attenzione ed è in genere ben tollerato, con indicazioni post-operatorie chiare per favorire la guarigione.

Che cosa si propone di ottenere l’innesto osseo

L’innesto osseo, talvolta chiamato aumento osseo, consiste nel posizionare osso o un sostituto osseo in un’area in cui l’osso mascellare o mandibolare è troppo sottile o si è riassorbito. L’obiettivo è creare una base più sana per trattamenti futuri, più comunemente il posizionamento di impianti dentali, e contribuire al supporto dei tessuti gengivali circostanti.

L’osso mascellare o mandibolare può ridursi dopo:

  • Perdita di un dente o estrazione dentaria (l’osso tende naturalmente a riassorbirsi quando la radice non è più presente)
  • Malattia gengivale (parodontite)
  • Infezione attorno a un dente
  • Trauma o lesione

Con il tempo, una riduzione dell’osso può rendere più difficile o talvolta impossibile inserire un impianto in una posizione sicura, stabile ed esteticamente armoniosa senza prima ricostruire l’area.

Chi può trarne beneficio e quando potrebbe non essere indicato

L’innesto osseo può essere indicato se:

  • Si sta valutando un impianto dentale e non c’è sufficiente volume osseo per sostenerlo
  • Un impianto può essere inserito, ma è necessario più osso attorno ad esso per migliorare la stabilità a lungo termine e la salute gengivale
  • È stata eseguita un’estrazione recente e si desidera ridurre il riassorbimento naturale che può seguire
  • Sono previsti impianti nella parte posteriore del mascellare superiore, dove il seno mascellare riduce l’altezza ossea disponibile

Può essere meno indicato, o richiedere una pianificazione aggiuntiva, se:

  • Si fuma (la guarigione è meno prevedibile e il rischio di complicanze è più elevato)
  • Si ha diabete non controllato o altre condizioni mediche che influenzano la guarigione
  • Si ha parodontite non trattata o scarsa igiene orale (questo può compromettere il successo dell’innesto e dell’impianto)
  • Si assumono alcuni farmaci che influenzano il metabolismo osseo (il clinico fornirà indicazioni)

Un innesto può aumentare la probabilità di successo del trattamento implantare, ma non può garantire in ogni caso un risultato estetico perfetto. Quando la perdita di osso e gengiva è stata significativa, il dente finale può apparire leggermente più lungo a livello del margine gengivale e la forma della gengiva può essere più difficile da ricreare completamente.

Valutazione e pianificazione prima del trattamento

È essenziale una valutazione implantare approfondita. Durante la visita, un clinico:

  • Raccoglie l’anamnesi e verifica i farmaci in uso
  • Esamina denti, gengive, occlusione e l’area considerata per l’impianto
  • Valuta la salute gengivale e controlla la presenza di infezione attiva o malattia parodontale
  • Esegue gli esami radiologici appropriati, che possono includere una scansione 3D (CBCT) per misurare con precisione altezza e spessore dell’osso

Questa fase di pianificazione aiuta a stabilire se l’innesto è necessario, quale tipo è più adatto e se debba essere eseguito nello stesso momento del posizionamento dell’impianto o come procedura separata in più fasi.

Durante la pianificazione possono essere discusse anche le opzioni di sedazione e controllo del dolore. Molti pazienti affrontano il trattamento comodamente con la sola anestesia locale, mentre altri preferiscono la sedazione in caso di ansia o procedure più lunghe.

Tipi di aumento osseo utilizzati in implantologia

L’approccio dipende da quanta parte di osso manca e da dove.

Aumento osseo minore (innesto contestuale)

Quando la perdita ossea è limitata, talvolta l’innesto può essere eseguito nella stessa seduta del posizionamento dell’impianto. Il materiale da innesto viene collocato attorno all’impianto per aumentare il volume osseo locale e supportare i tessuti gengivali.

Innesto osseo in più fasi

Se non c’è abbastanza osso per inserire un impianto nella posizione corretta, l’innesto può essere eseguito prima e l’impianto posizionato successivamente, spesso dopo circa 6 mesi di guarigione. Questo consente all’osso naturale di formarsi e consolidarsi nell’area innestata.

Rialzo del seno mascellare (settori posteriori superiori)

Nella parte posteriore del mascellare superiore, il seno mascellare può limitare l’altezza ossea disponibile. Il rialzo del seno mascellare aggiunge materiale da innesto al di sotto della cavità del seno per creare altezza sufficiente per gli impianti. In base al livello osseo di partenza, può essere eseguito insieme all’impianto oppure come procedura separata alcuni mesi prima.

Preservazione della cresta dopo estrazione

Dopo la rimozione di un dente, l’alveolo e la cresta circostante possono ridursi. La preservazione della cresta prevede il posizionamento di materiale da innesto nell’alveolo post-estrattivo per ridurre il riassorbimento e aiutare a mantenere la forma dell’osso in vista di un futuro impianto.

Materiali utilizzati per l’innesto osseo

L’innesto osseo comprende in genere due componenti:

Materiale da innesto (il “riempitivo”)

Le opzioni possono includere:

  • Osso autologo (autoinnesto): spesso prelevato dalla stessa area o da un’altra zona della bocca
  • Materiale di origine animale trattato (xenoinnesto): ampiamente utilizzato in odontoiatria da molti anni
  • Materiale sintetico (alloplastico): prodotto in laboratorio
  • Osso da donatore (alloinnesto): può essere utilizzato in alcuni innesti in più fasi, ad esempio come blocco osseo, in base alle necessità cliniche e alle preferenze

Il materiale più adatto dipende da dimensioni e sede dell’innesto, dalla propria anatomia e dal piano di trattamento.

Membrana barriera

Spesso viene posizionata una membrana protettiva sopra l’innesto per stabilizzarlo e guidare la guarigione. Alcune membrane si dissolvono da sole (riassorbibili), mentre altre possono richiedere una piccola procedura di controllo per la rimozione (non riassorbibili). Il clinico spiegherà quale tipo è consigliato e per quale motivo.

Cosa aspettarsi il giorno della procedura

L’innesto osseo viene eseguito in anestesia locale, con sedazione disponibile quando necessario per pazienti idonei. I passaggi variano in base alla tecnica, ma in genere includono:

  • Anestesia accurata dell’area
  • Preparazione del sito e posizionamento del materiale da innesto dove è necessario aumentare il volume osseo
  • Copertura dell’innesto con una membrana quando indicato
  • Chiusura della gengiva con punti di sutura per proteggere l’area durante la guarigione iniziale

Vengono fornite istruzioni post-operatorie personalizzate. Se vengono prescritti antibiotici o altri farmaci, è importante assumerli esattamente come indicato.

Tempi di guarigione, recupero e controlli

La maggior parte delle persone riferisce:

  • Fastidio o dolore: spesso lieve o moderato e in genere migliora in 4 o 5 giorni
  • Gonfiore: di solito raggiunge il picco tra il 2° e il 3° giorno, poi si riduce gradualmente
  • Lividi o rigidità: possono comparire, soprattutto con innesti più estesi
  • Un lieve sanguinamento: la presenza di sangue nella saliva il giorno dell’intervento può essere normale

Il tempo di assenza dal lavoro varia. Gli innesti minori possono richiedere poco o nessun riposo, mentre un rialzo del seno mascellare o innesti più estesi in più fasi possono comportare un recupero più lungo.

Le visite di controllo servono a:

  • Verificare la guarigione e rimuovere i punti se necessario
  • Monitorare la salute gengivale e il controllo della placca
  • Pianificare la fase successiva, come il posizionamento dell’impianto una volta maturato l’innesto

Per gli innesti in più fasi, il posizionamento dell’impianto viene spesso considerato dopo alcuni mesi, quando imaging e valutazione clinica confermano che l’osso si è formato in modo adeguato.

Indicazioni post-operatorie per favorire il miglior risultato

Il clinico adatterà i consigli alla procedura eseguita, ma le indicazioni più comuni includono:

Controllo del dolore e del gonfiore

  • Possono essere consigliati analgesici come paracetamolo o ibuprofene, se appropriati
  • Il gonfiore è previsto e di solito si riduce con il progredire della guarigione

Alimentazione e attività quotidiane

  • In genere è consigliata una dieta morbida per circa una settimana, evitando di masticare direttamente sul sito chirurgico
  • Evitare bevande calde per almeno 6 ore; le bevande fredde di solito vanno bene
  • Evitare attività fisica intensa nei primi giorni ed evitare il nuoto durante la guarigione iniziale

Igiene orale

  • Non sciacquare la bocca per almeno 6 ore dopo l’intervento
  • Dopo il periodo iniziale si iniziano spesso sciacqui con acqua tiepida e sale, in genere più volte al giorno per alcuni giorni
  • Spazzolare gli altri denti come di consueto, evitando però di spazzolare direttamente il sito chirurgico finché non viene indicato
  • Se viene consigliato un collutorio, utilizzarlo come indicato

Fumo e alcol

  • Il fumo aumenta in modo significativo il rischio di complicanze e di fallimento dell’innesto. Evitare di fumare per almeno due settimane dopo l’intervento e, idealmente, smettere del tutto
  • Evitare l’alcol per circa una settimana ed evitare il consumo eccessivo finché la guarigione non è ben avviata

Protesi mobili

  • Se si indossa una protesi mobile, può essere consigliato di non utilizzarla per un periodo (spesso circa due settimane) per evitare pressione sull’innesto. La valutazione è individuale.

Rischi, limiti e quando richiedere un parere urgente

Tutte le procedure chirurgiche comportano alcuni rischi. Il clinico li discuterà in relazione alla situazione clinica e alla tecnica pianificata.

I possibili rischi e complicanze includono:

  • Infezione, guarigione ritardata o mancata integrazione del materiale da innesto come previsto
  • Sanguinamento, gonfiore, lividi o fastidio oltre quanto atteso
  • Sintomi legati al seno mascellare dopo un rialzo, come congestione o epistassi nella prima settimana
  • Necessità di un ulteriore innesto se non si raggiunge il volume osseo desiderato
  • Limiti estetici nei casi di perdita importante di osso e gengiva

Raramente, l’innesto nella mandibola può essere associato a irritazione o lesione di un nervo, con conseguente alterazione della sensibilità o intorpidimento di labbro, denti o lingua. Se l’intorpidimento persiste più a lungo del previsto dopo l’anestesia, o se compare dolore intenso o insolito, è necessario richiedere con urgenza un parere clinico.

Il percorso di consulenza e il supporto nel tempo

L’innesto osseo viene consigliato solo dopo una valutazione accurata e una discussione chiara delle opzioni. Durante la visita, è possibile aspettarsi:

  • Una spiegazione chiara se l’innesto è necessario e per quale motivo
  • Un piano personalizzato con tempi, probabile periodo di guarigione e passaggi successivi verso gli impianti, se pertinenti
  • Discussione delle opzioni di sedazione se si prova ansia per il trattamento
  • Una revisione trasparente dei benefici attesi, dei limiti realistici e dei potenziali rischi

Il nostro team medico rimane coinvolto in tutte le fasi, dalla pianificazione e dagli esami radiologici fino ai controlli e ai consigli di mantenimento a lungo termine. In caso di dubbi durante la guarigione, verranno fornite indicazioni su ciò che è normale, ciò che non lo è e su come accedere a un supporto clinico tempestivo.

Le informazioni fornite in questa pagina hanno esclusivamente finalità informative generali e non devono essere considerate un consiglio medico. Consulta sempre un professionista sanitario qualificato prima di prendere qualsiasi decisione sulla tua salute o sulle opzioni di trattamento. MEDIVOYA è un’agenzia di turismo medico che mette in contatto i pazienti con strutture sanitarie accreditate e non fornisce direttamente servizi medici.